giovedì 18 maggio 2017

Recensione 'La fioraia del Giambellino' di Rosa Teruzzi


Buongiorno lettrici e lettori! Oggi sono emozionata e molto, molto, felice di parlarvi del nuovo romanzo di Rosa Teruzzi. Inutile negarlo, lo aspettavo già nell'istante successivo all'aver voltato l'ultima pagina del precedente lavoro, La sposa scomparsa, auspicando in una serie di romanzi, come poi è effettivamente accaduto.
Ho avuto il piacere di poter divorare questo secondo capitolo in anteprima, e per questo devo ringraziare la casa editrice Sonzogno che me ne ha inviato una copia. Il romanzo lo trovate da oggi in libreria e, tra pochissimo, conoscerete la mia opinione. Buona lettura!





La fioraia del Giambellino
Rosa Teruzzi


Editore: Sonzogno - Genere: Giallo
Pagine: 176 - Prezzo: 14,00 € - eBook: 9,99€
(OMAGGIO CE)


Avvicinandosi il tanto atteso giorno delle nozze, Manuela, ragazza milanese romantica e un po’ all’antica, sogna di realizzare il suo desiderio più grande: essere accompagnata all’altare dal padre. Il problema è che lei quel genitore non l’ha mai conosciuto e non sa chi sia. E` un segreto che sua madre ha gelosamente custodito, e che per nulla al mondo accetterebbe di rivelare. Stanca delle continue liti in famiglia per ottenere la confessione cui tanto tiene, a Manuela non resta che cercare aiuto altrove. Così bussa alla porta del vecchio casello ferroviario, dove abitano tre donne assai originali, sulle quali ha letto qualcosa in una pagina di cronaca nera: la poliziotta Vittoria, tosta e non proprio un modello di simpatia, sua madre Libera, fioraia con il pallino dell’investigazione, e la nonna Iole, eccentrica insegnante di yoga, femminista e post hippie. Sono tre donne diversissime, spesso litigiose, con il talento di mettersi nei guai ficcando il naso nelle faccende altrui. Saranno proprio loro, dopo le iniziali esitazioni, ad andare alla ricerca del misterioso padre. Le tracce, come in una caccia al tesoro di crescente suspense, le condurranno in giro per Milano e nei paesini della Brianza, a rivangare l’oscuro passato della madre di Manuela, custodito nei ricordi e nelle omertà di chi l’ha conosciuta da giovane. E a mano a mano che si avvicineranno alla soluzione del caso, si troveranno di fronte al dilemma: rivelare la scabrosa verità, oppure no?




"Spesso sono le verità taciute quelle che minano le indagini e permettono agli assassini di farla franca."

Non sono una che ha tempi di lettura brevi, direi nella media ma brevi assolutamente no. Eppure, succede di imbattersi in romanzi così ammalianti che si fa davvero fatica a metterli giù. Questo, in effetti, è uno di quei casi.
Ho ricevuto il romanzo martedì, all'ora di pranzo, ne ho iniziato la lettura nel pomeriggio e, breve pausa per la cena, durante la quale mi immaginavo ancora nel laboratorio ad osservare Libera comporre bouquet o appostata sulle scale a spiare nonna Iole nella sua tutina da yoga, l'ho terminato in serata, con sommo dispiacere. 

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un romanzo tutto al femminile in cui è proprio la voce delle donne, protagoniste o comprimarie che siano, a farla da padrone. Un romanzo in cui già l'incipit, ambientato temporalmente nel 1975, costituisce un affaccio su un passato misterioso. Passato che, inevitabilmente si ripercuoterà sul presente andando ad insinuarsi nelle vite del trio più strampalato che ci sia e che, proprio per questo motivo, è dinamite pura.

Ma andiamo con ordine. Libera, ormai conosciuta come la fioraia detective, è alle prese con il confezionamento dei bouquet, attività che, nata solo come passatempo, è divenuta, a tutti gli effetti, un impiego a tempo pieno, quando riceve la visita di una futura sposa, Manuela
Manuela non è una donna come le altre, sì ha bisogno di un bouquet, ma il vero motivo per cui si reca al casello è ingaggiare Libera affinché possa ritrovare quel padre che non ha mai conosciuto, del quale non conosce neanche il nome e del quale la madre stenta a parlare. Questo basta a far emergere quel tratto di vicinanza che accomuna la prima alla seconda perché anche Libera non ha mai conosciuto suo padre. Sarà quel sentirsi vuota dentro quando non sai da dove vieni, il vuoto delle radici ed il dolore di una giovane donna a riaprire, in Libera, una vecchia ferita fino a quel momento nascosta chissà dove e a farle accettare il caso, sostenuta da nonna Iole ma contro la volontà di sua figlia Vittoria. 
Parallelamente, in questa nuova avventura, una duplice indagine coinvolgerà le protagoniste. Un biglietto, scritto su carta a quadretti e proveniente dal passato, sarà capace di rimettere in discussione anche il presente andando a costituire un ponte tra Libera e suo marito Saverio assassinato anni addietro. 

A spiccare sugli altri elementi del trio è sicuramente il personaggio di Libera che ci viene mostrata nei panni di madre: si preoccupa delle possibili ferite sentimentali di quella sua bambina ormai donna, ma dal carattere cupo e scontroso. Libera che è tormentata dalle domande e dalla sua incapacità di rendere partecipi gli altri dei suoi stessi pensieri. Libera che ha paura di scoprire verità scomode dietro quel biglietto, che in un primo momento custodisce gelosamente, di mettere in crisi le proprie certezze e i fondamenti su cui ha costruito tutti gli anni dopo la morte di Saverio, facendola sentire sempre più analfabeta in amore.
Accanto a lei un'altra madre, Patrizia. Una donna che con il suo silenzio pensa di proteggere sua figlia Manuela, tingendo la sua vita di egoismo. Una donna senza passato, o meglio, che ha voluto cancellarlo, disfarsene, allontanandosi dalla famiglia natia. 
E poi Manuela, una donna che, al posto dei misteri da portare alla luce e quelli a cui voltare sempre le spalle, alla penombra, ha scelto i colori.

Quasi fosse un continuum, in questo romanzo viene dato ampio spazio ad una vicenda che nel primo volume era stata solo accennata e che, fungendo da filo conduttore tra un romanzo e l'altro, dona completezza alla trama stessa. Libera e Saverio, quei due ragazzi che "...non sarebbero mai diventati grandi insieme [...] per quello che poteva essere e non era stato".

Quella di Rosa è una grandissima penna e il riferimento costante ai libri, all'interno dei suoi lavori, denota non solo una profonda cultura giallistica, una conoscenza a 360° di questo genere letterario, ma anche il suo attaccamento a quei mondi fatti di carta e parole. Ed è per questo che, al pari dei grandi giallisti, nella sua scrittura ritrovo quella grandissima capacità stilistica e di costruzione che mi fa dire, a gran voce, che questo romanzo è un piccolo gioiello. In questo ultimo lavoro ravviserete una maturità stilistica che si riflette nei dialoghi brillanti e nella caratterizzazione di tutti i personaggi che calcano quello che è il palcoscenico della vita. Ma, soprattutto, quello che colpisce maggiormente è la semplicità con cui le sue donne abbracciano il mondo investigativo e sanno tenere testa ai migliori commissari in circolazione
Per non parlare dell'epilogo spiazzante che lascerà in voi un profondo senso di attesa e un po' di amaro in bocca. Ecco, l'unica nota negativa è che anche questa lettura giunge a conclusione (Sob!). 

Questo è il romanzo delle madri e delle figlie, proprio come avveniva nel precedente. Il romanzo delle bugie e delle ombre che si allungano dal passato ed inghiottono il presente. Il romanzo che insegna quanta sofferenza possano generare i segreti di famiglia ma che "...qualche volta, si può cominciare da capo, permettendo alle nostre ferite di chiudersi e diventare cicatrici, anche se non sappiamo esattamente che cosa le abbia originate".

21 commenti:

  1. Io lo vorrei, lo vorrei, lo vorreiiiii! :)

    Ho appena finito "La sposa scomparsa", e mi è piaciuto un sacco!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sììììì. Ma il video lo hai caricato? L'ho cercato ieri ma non l'ho trovato :(

      Elimina
  2. Autrice che punto.
    E poi non leggo un Sonzogno da troppo, troppo tempo. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un'autrice per cui vale davvero la pena!
      Poi i Sonzogno sono troppo carini :)

      Elimina
  3. Ciao Anna, ho sentito molti pareri positivi su ques'autrice e mi piacerebbe leggere qualche suo romanzo... sembrano veramente belli! Buona giornata :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Assolutamente sì. Conosciuta con il precedente che già mi era piaciuto, amata con questo secondo lavoro ;)

      Elimina
  4. Ciao Anna, grazie per essere passata a leggere un po' del mio spazio :)
    Mi sono iscritta ai lettori fissi molto volentieri!
    Ho letto per pura coincidenza la trama di questo libro poco fa in giro per internet, e devo dire che ero stata attratta dalla copertina, non pensavo fosse un giallo. E' molto interessante.
    A presto!
    xoxo Connor

    RispondiElimina
  5. Ciao Anna, mi ero già aggiunta ai tuoi lettori fissi, ma passare a dare un'occhiata ai tuoi ultimi post é sempre un piacere. Al contrario di te, io leggo pochi libri del genere, e in più é davvero triste che nella mia libreria ci sia poca letteratura italiana :/
    Devo rimediare...!
    Questo libro sembra intrigante, ed é bello il fatto che protagoniste siano donne :D
    Baci!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Come avrai capito io vivo di thriller e gialli, molte delle mie recensioni riguardano proprio questi mondi letterari. Quest'anno, poi, anche io ho deciso di occuparmi più di autori italiana quindi ogni mese cerco di inserire un volumetto :) Baci!

      Elimina
  6. ti ho già detto quanto piangerà il mio portafogli questo mese vero? ci sono troppi romanzi incredibili che voglio e questo è uno di loro!
    fantastica recensione, ma che te lo dico a fare, sai quanto io sia una tua fan!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho una faaaaan! :*
      Non parliamo di portafogli, stendiamo un maxi velo, pietoso, pietosissimo :D

      Elimina
    2. prossima volta che vieni a Milano ci fermiamo in stazione a chiedere l'elemosina ahahahahahah forse raggranelliamo qualche spicciolo per altri libri!

      Elimina
  7. Risposte
    1. La Teruzzi è una bellissima e piacevole scoperta. Se non lo hai ancora fatto ti consiglio di recuperare il precedente romanzo, La sposa scomparsa. Meraviglia! :)

      Elimina
  8. Devo assolutamente leggerlo. La sposa scomparsa mi è piaciuto un sacco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E questo nuovo romanzo è anche meglio del precedente :)

      Elimina
  9. Non so se iniziare da Vani o da Libera! Dilemma.
    Ciao da Lea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dilemmi esistenziali!
      Ti capisco :) Io ora vado da Vani...

      Elimina
  10. Io sono innamorata di Rosa, dei suoi romanzi, dei suoi personaggi, di tutto! E, ovviamente, delle tue recensioni <3

    RispondiElimina