lunedì 5 giugno 2017

Recensione 'Paper Princess' di Erin Watt


Buon inizio di settimana lettori! Oggi sono qui a parlarvi di un romanzo molto chiacchierato, soprattutto in seguito alla sua pubblicazione in Italia da parte della Sperling & Kupfer, che ringrazio per la copia omaggio. 
Avevo voglia di provare una lettura che appartenesse ad un mondo letterario molto diverso da quelli a cui sono solitamente abituata. Questo 2017, poi, è l'anno della sperimentazione di nuovi generi per cui, sommando i due diversi propositi, mi sono lanciata in una nuova avventura. A breve vi racconto come è andata!




Paper Princess
Erin Watt


Editore: Sperling&Kupfer - Genere: Young Adult
Pagine: 459 - Prezzo: 14,90 € - eBook: 8,99€
(OMAGGIO CE)


A diciassette anni, Ella Harper ha già imparato a sbrigarsela da sola. Sempre in fuga, dalle difficoltà economiche e dagli uomini sbagliati di sua madre, si è districata tra mille lavori per riuscire a far quadrare i conti, studiare e costruirsi un futuro migliore. Finché, un giorno, nella sua vita compare un certo Callum Royal. Distinto ma deciso, nel suo costoso abito di sartoria, dice di essere il migliore amico del padre, che lei non ha mai conosciuto, nonché il suo tutore legale. In quanto tale, sarà lui d'ora in poi a sostenere le spese per il suo mantenimento e la sua istruzione, a patto che Ella accetti di vivere con lui e i suoi cinque figli. Ella sa che il sogno che Callum Royal sta cercando di venderle è sottile come carta. Ed è diffidente e furiosa. Ma ancora di più lo sono i fratelli Royal. Easton, Gideon, Sawyer, Sebastian e... Reed. Magnetici e pericolosi, non mancano di farla sentire un'intrusa: lei non appartiene, e non apparterrà mai, alla loro famiglia. E a nulla valgono i tentativi pacificatori di Callum. Ella però non è certo il tipo che si lascia intimorire, e le scintille a casa Royal non tardano ad arrivare. Soprattutto dopo un bacio rubato, che innescherà un'inarrestabile spirale di rabbia, gelosia e desiderio. Per non scottarsi, Ella dovrà imparare presto le regole del gioco...




Ho iniziato a leggere Paper Princess senza grandi aspettative. Succede, non spesso ma succede, che nasca spontaneo il desiderio di cimentarmi in letture leggere. Romanzi che, sicuramente, non possono essere definiti di spessore ma che mi permettono di staccare la famosa spina. Ho poi scoperto, tramite il web, che Paper Princess è una di quelle letture che si può apprezzare o meno. Si leggono recensioni entusiaste ed altre che lo sono meno ed è proprio per questo motivo che, tirando le somme, il mio pensiero si colloca a metà strada. 

La storia è incentrata sul trasferimento della giovane Ella Harper, rimasta orfana, nella residenza dei Royal con il grande capo, vedovo e padre di cinque figli, nominato suo tutore legale dal padre biologico che la protagonista non ha mai conosciuto. Fino al momento dell'inizio della narrazione, Ella aveva vissuto con sua madre morta in seguito ad una grave malattia. Un po' come una moderna Cenerentola, di cui per altro porta il nome, Ella dovrà rapportarsi con un gruppo di ragazzi/fratelli che non solo non la accetta e non perde occasione di farla sentire un'intrusa, affinché possa fuggire il prima possibile a gambe levate, ma cercherà di farle terra bruciata attorno in ogni modo. Questo fino a quando la stessa Ella, complice la forte attrazione per uno dei fratelli, Reed, non inizierà a giocare al loro stesso gioco.

Paper Princess è il primo volume della serie Young Adult The Royals, nata dalle penne di due autrici americane, Elle Kennedy e Jen Frederick, che hanno deciso di collaborare in questo nuovo progetto sotto lo pseudonimo di Erin Watt. Ma Paper Princess è anche un romanzo carico di cliché a partire dalla protagonista che, come in un copione trito e ritrito, sarà costretta a barcamenarsi in una situazione che le sta stretta, bersaglio di una cricca di fratelli che la crede una poco di buono, dato il suo passato da spogliarellista, e che detta legge su tutto il territorio, influenzando le menti di tutti quei personaggi secondari che intrecceranno il loro cammino con la stessa. Ovviamente, rispettando quelle che possono essere considerate delle vere e proprie tappe di una scaletta alla quale attenersi, non mancheranno gli scontri con la banda delle belle, l'amicizia con la classica "sfigata", le scenate di gelosia, i tradimenti e i piccoli siparietti ad alta carica erotica e tutto quello che, se siete esperti del genere, avrete già incontrato in altri romanzi.

Nonostante queste caratteristiche che rendono il romanzo non dissimile dalla marea di altre letture, dello stesso genere, in circolazione, nonostante possiate prevedere cosa succederà nel corso delle pagine successive, Paper Princess si lascia leggere senza sosta alcuna, complice anche una scrittura scorrevole e la narrazione affidata alla giovane protagonista che guida il lettore nella sua quotidianità ma, soprattutto, nei suoi pensieri. Si nota, inequivocabilmente, come la trama sia stata ben organizzata e studiata anche se, a mio avviso, le vicende si evolvono in maniera fin troppo repentina se si considera che il primo romanzo si svolge in un arco temporale di un mese. 

Al classico cattivo ragazzo, bello e tenebroso, che ha tutte le qualità che ci si aspetta da un personaggio del genere, si contrappone una protagonista femminile che, e questo l'ho apprezzato, non si lascia abbattere ma affronta il tutto con caparbietà e determinazione, a testa alta, salvo poi trovarla davvero infantile in alcuni siparietti in cui gli ormoni la fanno da padroni. 

Devo confessarvi che, durante la lettura, non sono rimasta molto colpita dal romanzo in generale, mi aspettavo qualcosa di diverso che non fosse una pseudo copia di quanto già letto durante la mia adolescenza. Ed è proprio per questo motivo, infatti, che ho dovuto lasciar passare qualche giorno, dopo aver voltato l'ultima pagina, per metabolizzare il tutto, considerando anche il finale che, ovviamente, non poteva essere diverso da quello che poi è stato. Eppure, riflettendo, tra l'epilogo che lascia con il dubbio, la lettura scorrevole, un'accoppiata che funziona alla grande, questo è innegabile, si insinua nel lettore la voglia di proseguire, di cercare di capire che cosa possa accadere nel prosieguo.
Ed è proprio considerando tutti questi aspetti che credo fermamente che proseguirò la serie per il gusto di scoprire cosa succederà ma che, quasi sicuramente, alla lettura non seguirà una recensione qui sul blog.





11 commenti:

  1. Credo che lo prenderò per la biblioteca e darò un'occhiata veloce.
    Le mie giovani utenti lo ameranno, io passo.
    Un caro saluto da Lea

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    1. Sì, credo che un pubblico giovanile apprezzerebbe più di me :)

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  2. oh Anna, sei sempre molto diplomatica. Io sono curiosa per questo, lo ammetto, ma sto leggendo molte opinioni negative che mi scoraggiano un po'. C'è da dire che mi piace come scrive Elle Kennedy, quindi magari cerco di procurarmelo e leggerlo

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    1. Ecco tu sei sicuramente più esperta di me quindi, se decidi di leggerlo, voglio conoscere il tuo parere. Io però sono rimasta col pallino di capirci qualcosa, anche se immagino come andrà a finire, ed è per questo che mi procurerò gli altri per leggiucchiarli nei momenti di relax ;)

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  3. E io che mi aspettavo qualcosa di diverso xD Vorrei comunque leggerlo per farmi quattro risate e morire di curiosità, ma dopo tutte quelle opinioni fin troppo positive ci ho ripensato. Perché quando un libro praticamente lo amano anche i sassi, per me è una schifezza xD Semmai dovessi leggerlo, ti farò sapere se avrà fatto pena

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    1. Certo! Se lo leggi aspetto di conoscere il tuo parere :)

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  4. Ciao!
    Come promesso eccomi qua!
    Mi sono iscritta tra i tuoi lettori fissi e anche sulla pagina Facebook, Twitter e Google+ ;)
    Molto carino il tuo blog ;)

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  5. Condivido con te quello che dici, il romanzo è pieno di cliché e cose trite e ritrite.. Eppure non ho potuto fare a meno di amarlo, anche perché, come ben sai, i Royal sono una droga!

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    1. E infatti, nonostante tutto, voglio proprio sapere cosa accadrà :D

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  6. Ciaoooo ^^ A me è piaciuto un sacco! Sicuramente ci sono tanti cliché and co. però l'ho divorato e alla fine avrei voluto strapparmi i capelli dalla disperazione.
    Un libro che sa mantenere alta l'attenzione e mi ha tolto il sonno...
    Se l'intento era quello di intrigare il lettore nonostante non brilli per le novità, direi che le autrici hanno colpito nel segno :D

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