lunedì 16 gennaio 2017

Recensione 'Flower' di Elizabeth Craft & Shea Olsen





Flower
Elizabeth Craft & Shea Olsen


Editore: Newton Compton Editori - Genere: Letteratura Rosa
Pagine: 285 - Prezzo: 9,90 € - eBook: 4,99€
(OMAGGIO CE)


Charlotte vive con la nonna ed è una ragazza con la testa sulle spalle: bravissima a scuola, lavora in un negozio di fiori per pagarsi gli studi e nel tempo libero si prepara per l’ammissione alla prestigiosa università di Stanford. È molto concentrata e non si concede distrazioni, niente uscite serali e soprattutto niente ragazzi: la sua più grande paura è infatti quella di fare la fine di tutte le donne della sua famiglia, che hanno rinunciato a seguire le proprie aspirazioni a causa dell’amore. Una sera, all’ora di chiusura, entra nel suo negozio un misterioso e affascinante cliente, ombroso ma gentile, che le fa strane domande. Nonostante ne rimanga colpita, Charlotte è sicura di non rivederlo mai più… E invece la mattina dopo le viene recapitato in classe un mazzo di rose purpuree, i suoi fiori preferiti. A mandarglieli è stato proprio Tate, il ragazzo della sera prima, che inizia a corteggiarla in modo molto discreto ma deciso. Charlotte, dopo le resistenze iniziali, decide di uscire con lui per una sola sera. Ma appena fuori dal ristorante vengono assaliti da folla di paparazzi che grida il nome di Tate… Chi è davvero quel misterioso ragazzo e cosa nasconde dietro quei bellissimi occhi malinconici?





Partiamo da un presupposto imprescindibile secondo il quale, a mio avviso, si dovrebbe imparare a dosare le parole. Vero è che tutto fa parte di una strategia di marketing però, quando mi ritrovo dinanzi a frasi del tipo "Un successo mondiale" o ancora "Il caso editoriale dell'anno", io mi aspetto di avere tra le mani un libro che, non dico che mi cambierà la vita, ma quasi.
Sono stata omaggiata di una copia del romanzo dalla stessa casa editrice, che ovviamente ringrazio. In casi come questi mi prendo il mio tempo e un'occhiata ce la butto, con calma sia chiaro. 

Ecco, forse avrei dovuto dare ascolto a chi, conoscendo quelli che sono i miei gusti in fatto di letture, mi ha detto esplicitamente di non provarci, di cambiare strada, insomma di fare qualsiasi cosa che mi potesse tenere lontana da quelle pagine. Ma, perché c'è un ma, questo romanzo faceva proprio al caso mio per spuntare alcuni obiettivi delle Challenge a cui partecipo e allora che fare? Concediamogli pure una chance. Detto questo, non aspettatevi la solita recensione perché oggi la buttiamo sul ridere, che è meglio!

La protagonista di questo romanzo è Charlotte Reed la cui vita può essere riassunta come segue: scuola, lavoro in un negozio di fiori, tirocinio di ricerca e studio. Abbandonata dalla madre, genitrice dal passato alquanto discutibile, vive con sua nonna, sua sorella maggiore e il nipotino. 
Ma Charlotte è molto più di tutto questo, è un cliché, ed anche uno dei più classici: incarna la fanciulla pudica, santa e benedetta. Una giovane donna che non ha mai baciato un ragazzo, anzi si tiene lontana dal sesso opposto, non è mai stata ad un ballo studentesco, non esce mai a far nulla di divertente. Ignorare la bellezza dei ragazzi rappresenta una sorta di disciplina per lei, ha anche la medaglia d'oro per questa specialità mondana ma. come è giusto che sia, la sua posizione sul podio è più che in pericolo a causa di un nuovo arrivo che, prepotentemente, irrompe nella sua vita sotto le fattezze di uno sguardo che la mette a disagio. 

Ecco io, a questo punto, vorrei fare quattro chiacchiere con chi, nella quarta di copertina, ha scritto e cito testualmente: "Impossibile non innamorarsi di Tate, garantito".
Tate per definizione è un adone tronfio che cerca di mimetizzarsi tra i comuni mortali con risultati più che discutibili. Maniaco del controllo, ogni cosa nel suo mondo gira attorno al suo ego, decide che cosa vuole, chi vuole e soprattutto quando la vuole. Il classico adone complessato dal "non sei tu, sono io!" che si trincera dietro "il vorrei ma non posso!".

E cosa volete che accada? Casualmente le loro strade si incrociano, lui si innamora di lei che inizialmente oppone resistenza, poi inizia a mordicchiarsi il labbro inferiore e lui le dice di smetterla perché non sa resisterle, lei vorrebbe stabilire un contatto ma lui non è in grado di controllarsi. Allora si fissano dei paletti, delle regole che devono delimitare e stabilire i confini della loro relazione, una relazione che, secondo le regole del buon costume, sarà tormentata e travagliata. Un continuo tira e molla per intenderci.

Nonostante questo mi è piaciuto il finale. Credo che sia la parte migliore del libro, scontato ma emozionante. La classica situazione in cui si tira un bel respiro di sollievo per vari motivi che non vi sto nemmeno ad elencare.

Ecco, è vero che ogni tanto si vorrebbe qualcosa di diverso, che ci permetta di rilassarci e staccare la spina ma, in questo caso, il romanzo non ha nulla di diverso, di fresco, di nuovo. Dalla sua ha, però, che si legge davvero con facilità ed in pochissimo tempo. 
Se non fosse per la copertina, che è l'abito che lo contraddistingue da altri titoli, mi ricorda molte letture della mia adolescenza. Peccato!




20 commenti:

  1. Il libro è arrivato anche a me e sono mooolto titubante nell'iniziare o no la lettura, tutte avete espresso più o meno lo stesso parre :/

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    1. A questo punto ti direi di lanciarti, magari se non hai proprio nulla da leggere :D Dalla sua ha che si legge davvero in pochissimo tempo :)

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  2. Si morde continuamente il labbro inferiore? Mi ricorda qualcosa.
    No, grazie, ma nn è il tipo di lettura che fa per me.
    Gradevolissimo la recensione.
    Baci lea

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    1. Eh, anche a me ricorda qualcosa, ma proprio vagamente :D
      Baci

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  3. Le due uniche cose positive del libro sono la velocità di lettura e la Cover che trovo bellissima. A me il finale non ha fatto impazzire.

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    1. Vero, cover molto bella! Ecco perché riponevo qualche speranza anche nel resto ma, come si dice, l'abito non fa il monaco e questo è proprio uno di quei casi :D

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  4. ihihih, posso dirlo? Te l'avevo detto!

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    1. Ecco puoi più che dirlo!
      Il "te l'avevo detto" calza a pennello in questa circostanza ;)

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  5. A quanto pare questo romanzo è tutto fumo e niente arrosto! Peccato perché sembrava si trattasse di una bella storia :)

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    1. Cara Gresi, il proverbio calza a pennello in questo caso!
      Anche io mi aspettavo una bella storia, devo essere sincera :)

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  6. Anche a me le tue parole hanno riportato alla mente un certo libro molto famoso xD Comunque credo di aver ben capito il genere e direi che posso anche farne a meno ;)

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  7. Concordo su tutto...l'unica cosa positiva è stato il finale, almeno ha dimostrato di avere un neurone la fanciulla..solo uno, ma meglio di niente...

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    1. Per quanto scontato, è l'unica parte apprezzabile ;)

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