martedì 18 ottobre 2016

Recensione 'La distanza tra me e te' di Lucrezia Scali





La distanza tra me e te
Lucrezia Scali


Editore: Newton Compton Editori - Genere: Letteratura Rosa
Pagine: 277 - Prezzo: 9,90 € - eBook: 2,99€
(OMAGGIO CE)


Isabel abita a Roma, è poco socievole, precisa e abituata a programmare ogni dettaglio della sua vita, non sopporta le sorprese e non le piace cambiare i suoi piani all'ultimo momento. Andreas vive in un piccolo bilocale a Torino, gestisce l'officina del padre, ama la compagnia, il rischio e l'avventura. Due mondi incompatibili, uniti solo da un particolare: la passione per i cani. Ed è proprio quando li accompagnano a una gara che Isabel e Andreas s'incontrano. Quasi per gioco, iniziano a scriversi su Facebook. All'inizio brevi messaggi, che col tempo diventano frecciatine condite da ironia e malizia. E allora innamorarsi sarà un attimo. Sarebbe tutto perfetto, se non fosse che Isabel è sposata e Andreas è fidanzato. Il racconto di un amore scomodo, capace di usare l'autoironia come arma contundente. Perché il lieto fine, se ci sarà, avrà un prezzo per tutti.





Si dice che in amore vinca chi fugge. In realtà è proprio la distanza che, il più delle volte, è causa di forti scossoni capaci di far franare un rapporto, sia che si tratti di una storia d'amore che di semplice amicizia. Può accadere in taluni casi, soprattutto se ad esserne interessati sono degli estranei, che quella distanza costituisca un collante, un legame. Questo è proprio quello che avviene ai giovani protagonisti di questa storia. Due mondi diversi che si incontrano, o per meglio dire si scontrano, dando vita ad un amore che la stessa Lucrezia definisce scomodo. Un amore capace di dare tanto ma di togliere anche tanto.

Isabel ha 29 anni, è sposata e vive a Roma, Andreas ne ha 30, è fidanzato e vive a Torino. Lei è il classico esemplare di donna con la vita organizzata sin nei minimi particolari, capace di avere sempre tutto sotto controllo. Una che ha sempre odiato il motto "Cogli l'attimo!", che non accetta quello che gli offre il momento, ma ritiene di dover essere lei stessa l'artefice del proprio destino. 
Lui, invece, è il classico uomo che, attratto dall'universo femminile, è incapace di stabilire una relazione duratura con una donna. Uno abituato a godersi la vita. Uno restio a raccontare il proprio passato perché per lui sinonimo di condivisione.
Due figure così diverse tra loro, almeno all'apparenza, ma con una passione in comune: i cani e le gare di agility dog. Sarà proprio in occasione di uno di questi eventi che i due si incontreranno, o meglio scontreranno, e l'atterraggio non sarà dei migliori.

Ha inizio, così, un periodo di conoscenza, scandito dai capitoli dedicati ai messaggi via chat che i due si scambieranno e che costituiranno l'unico modo per stabilire un primo contatto. 
Nonostante all'inizio Isabel rappresenti per Andreas il genere di donna detestabile, una di quelle con la puzza sotto il naso e tanto ricca da non sapere come spendere i suoi soldi, con l'andar del tempo diventerà una sorta di costante, il suo portafortuna, l'unica certezza. Per Isabel, invece, Andreas rappresenta l'incognita, il mistero, colui che è in grado di destabilizzarla.
Da questo momento in poi ci sarà una maturazione del personaggio femminile. La figlia modello, quella cresciuta seguendo le regole e di cui tutti si complimentavano, scoprirà di essersi eclissata, annullata a causa del tipo di vita che conduce: una vita perfetta da moglie perfetta nella casa perfetta. Lei che ha sempre dovuto perdonare il marito troppo impegnato a fare carriera, rinunciando così alle piccole cose. Scoprirà che ciò che aveva creduto essere la felicità, fino a quel momento, verrà sostituita prepotentemente da sette lettere, sette lettere che formano un nome, quello di Andreas.
E allora ci sarà una vera e propria rinascita, una trasformazione che la porterà a diventare una donna nuova. Ma si sa, il più delle volte il cambiamento spaventa, ci si sente smarriti, si perde la strada fino ad arrivare ad avere paura della persona che si è diventati. Paura di quell'immagine irriconoscibile riflessa allo specchio. 


"Mi stavo legando a delle parole scritte da qualcuno che si trovava a chilometri di distanza da me. Erano semplice lettere dell'alfabeto, ma per me rappresentavano molto di più."


Una storia reale, molto vicina a quella che è la realtà dei fatti in un'epoca in cui anche l'amore è diventato social (a questo punto mi scappa un purtroppo!).
Con uno stile semplice e schietto, senza troppi giri di parole, Lucrezia affronta l'argomento portando alla luce tutti quei dubbi che spesso affliggono gli interessati: come si può vincere una lotta se le due controparti sono testa e cuore? Ed anche come si sopravvive alla scia di macerie che si lasceranno alle spalle?

Attraverso i due protagonisti molto ben caratterizzati e con l'aiuto dei rispettivi compagni, figure delineate quel tanto che basta al lettore per farsi un'idea, scopriremo come il chiacchierare con una persona distante e tanto diversa diventi una sfida. A ciò, poi, si affianca l'incapacità di riuscire a distinguere il sottile confine che separa la vita reale da quella virtuale. L'unica soluzione possibile è quella di cercare di mettere ordine al disordine creato dal passaggio di entrambi, anche se questo comporterà lo sgretolarsi di quella facciata all'apparenza perfetta ed impeccabile facendo sì che si riveli per quello che è: un muro solcato da crepe ricoperte di stucco per evitare il cedimento. 
Infine, l'epilogo prevedibile e imprevedibile allo stesso tempo, forse l'unico possibile, metterà tutti d'accordo perché, come detto all'inizio, l'amore raccontato è uno di quelli che tanto dà ma tanto toglie.






10 commenti:

  1. sarà di certo uno dei libri che leggerò nei prossimi mesi, nonostante sia molto incuriosita dalla storia ho troppi arretrati per poterlo cominciare adesso. ma prima o poi ci riuscirò, mi piace la tua recensione, svela e non svela e mio ha incuriosita ancor di più :)

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    1. Uno di quei romanzi da leggere quando si ha voglia di staccare un po' :) Sono contenta ti sia piaciuta a recensione!

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  2. Questa storia mi è piaciuta tanto e poi, grazie allo stile di Lucrezia, si legge in un baleno!

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    1. Sai che non so decidermi se ho preferito il primo libro o questo secondo? :D

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  3. Ciao Anna!
    Questo è uno di quei libri che vedo passare ma non mi segno.
    Credo che leggere la tua recensione mi abbia fatto bene, perchè l'ho rivalutato! :)

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    1. Ciao Jasmine, una lettura che ti consiglio se vuoi dedicarti a qualcosa di più leggero e che, soprattutto, si legge facilmente :)

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  4. Ho letto due volte la tua recensione e non ho ben capito se ti è piaciuto o meno. Ni? Lettura leggera come stacco? Forse devo dormire di più e leggere meno ihihih

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    1. Ahahahah, forse non mi sono spiegata bene effettivamente :D In realtà hai interpretato benissimo, carino per staccare la spina, soprattutto dopo letture di un certo tipo :)

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  5. Non so perché questo romance non mi attrae!

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  6. In attesa dalla sua uscita, il primo di Lucrezia mi era piaciuto molto, ora sono curiosa di leggere questo, a tempo debito, ora sono in una fase particolare in cui ho voglia di originalità che forse qui non troverei, meglio attendere!

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