lunedì 3 ottobre 2016

Recensione 'Anatomia di un cuore innamorato' di Sara Mengo







Anatomia di un cuore innamorato
Sara Mengo


Editore: Piemme - Genere: Letteratura rosa
Pagine: 296 - Prezzo: 18,50 € - eBook: 3,99€


Celeste ha 26 anni e studia medicina. Peccato che tra lei e la laurea si frappongano ostacoli di non poco conto. Primo fra tutti il desiderio di innamorarsi. Sogna l'uomo perfetto e la storia capace di toglierle il fiato, ma è fatalmente vittima di innamoramenti improvvisi e passeggeri, quasi adolescenziali, spesso decisamente fuori luogo. Eppure, pagina dopo pagina, il suo principe azzurro sembra prendere le sembianze di Giorgio Ferranti: medico trentacinquenne, ora gentiluomo d'altri tempi, ora seduttore incallito, certamente affetto da una particolare forma di bipolarismo. La storia d'amore con Giorgio, la malsana infatuazione per la carismatica voce del suo docente di cardiologia, il primario cinquantenne Fabio Zaffiri, e la sua amicizia con quattro compagni di studi, "apparentemente indegni di praticare la professione medica", la condurranno nel vivo di una commedia romantica, tra lezioni, insolite ubriacature, fughe a Parigi, confondenti autopsie e osteggiarti gerarchie cui sembra inutile anche solo pensare di ribellarsi. Un'altalena costante tra cuore e ragione, che la condurrà al lieto fine (anche se tutto diverso da quello che si aspettava).






Quando si è lettori da moltissimo tempo, non dico sempre, ma nella maggior parte dei casi, si riesce a discriminare tra romanzo e romanzo. Con un occhio attento si riescono ad interpretare quei segnali che ci permettono di non incappare in qualcosa di poco affine, diciamo così.
Ecco, quando ho acquistato questo romanzo, soprattutto per l'ambientazione tutta ospedaliera, ora non fraintendetemi non è che mi piaccia la vita in un posto del genere, ma le storie che si celano dietro quelle quattro mura sì, avevo grandi aspettative, ma proprio grandissime. Diciamo che, durante e dopo la lettura, il mio castello di sabbia è franato sotto un violento pestone.

Questo romanzo ha una doppia chiave di lettura: ci saranno coloro che sicuramente lo ameranno, per i quali non ci sarà nulla da eccepire circa storia e contenuti, e coloro che invece avranno l'impressione di stare assistendo ad un déjà vu, un déjà vu che è un incrocio tra Grey's Anatomy (al quale ci sono continui riferimenti nel testo) e una specializzanda in medicina legale molto molto famosa e di cui non farò il nome. 
Ora, io appartengo alla seconda categoria e, ovviamente, ve ne spiego il motivo. 

Celeste è una laureanda in medicina con una particolare propensione verso l'anatomia patologica, materia in cui ha fatto anche domanda di tesi, a causa della sua incapacità nella gestione del dolore. Celeste è una giovane donna che, come tutte del resto, è alla ricerca del vero amore ed è pronta a tutto per questo, anche ad innamorarsi di due uomini: Giorgio Ferranti e il Professor Zaffiri, trentacinquenne il primo e cinquantenne il secondo. Ora, se con il primo l'intesa è un qualcosa di radicato, il secondo è un personaggio del tutto sconosciuto, fino a questo momento, agli occhi di Celeste che si innamorerà di lui solo a causa del suo timbro di voce. Verrà a crearsi, così, un triangolo amoroso ricco di scenate di gelosia e baci rubati. 

Cosa non ho apprezzato del romanzo? A parte i continui riferimenti a quell'incrocio di cui vi parlavo poc'anzi, ho trovato nel personaggio di Celeste troppi tratti adolescenziali che non mi hanno permesso di entrare in sintonia con la sua figura. Tra l'altro tutti coloro che si muovono sulla scena sembrano affetti da bipolarismo in quanto si comportano in un modo per diventare tutt'altro dopo aver voltato la pagina. 

La scrittura è piuttosto acerba, non molto curata anche nella costruzione dei periodi e, a tratti, melensa. La piega presa dagli eventi è scontata e prevedibile, eccetto per quel piccolo colpo di scena finale che fa presupporre una prossima continuazione.
Tuttavia, quello che a mio parere andava maggiormente curato è la scansione temporale e il susseguirsi degli eventi. Si assiste ad una rapidità surreale di tali eventi che riguarda un po' tutti i rapporti interpersonali, ma che è particolarmente significativa nella repentina crescita di quello con il Professor Zaffiri, al punto tale che i due arrivano a parlarsi come vecchi amici, in frazioni di secondo, per coincidenze surreali, raggiungono un tono altamente confidenziale che li porterà a raccontarsi particolari della loro vita passata. 
Un vero peccato perché c'erano tutti i presupposti per una storia interessante, una di quelle storie che piacciono tanto al mio io lettrice. 





13 commenti:

  1. Eh Maestà, la sua delicatezza è unica! Non oso immaginare cosa sarebbe uscito dalla mia penna/tastiera su un libro del genere!

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    1. Bisogna sempre essere gentili e delicati, anche quando si devono dire cose non proprio belle :)

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    2. la recensione della nostra cara Libridinosa sarebbe stata davvero interessante in questo caso ahahahah

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  2. Ciao Anna!
    Mi sono bastate le tue ultime frasi per depennare questo libro dalla mia lista!!
    Detesto i libri troppo melensi!! :(

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  3. Ciao Anna, vedo che questo libro non ti ha coinvolta emotivamente. Io non amo molto la letteratura rosa, sono felice solo quando leggo romanzi thriller :)

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    1. Ciao Aquila, effettivamente sì, mi aspettavo qualcosa di molto diverso soprattutto in un periodo in cui volevo un po' discostarmi dal giallo. Un vero peccato! :)

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  4. Nemmeno io sono molto affine al genere tranne con letture obbligate a volte capita, quindi passo senza delusione.

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  5. avevo visto questo titolo in biblioteca, ma a quanto pare resterà li sullo scaffale. dopo aver letto la tua recensione dubito che gli darò una possibilità :)

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  6. è brutto quando le aspettative vengono così deluse, ma capita. Mi sa che il seguito non lo leggerai, vero? Ihihih io non leggo nemmeno questo

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    1. Ben detto Chiara! Però mi chiedo da cosa tu lo abbia capito :D :D

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