venerdì 29 luglio 2016

Recensione 'Il primo inganno' di Riccardo Landini





Il primo inganno
Riccardo Landini


Editore: Cento Autori - Genere: Giallo/Noir
Pagine: 225 - Prezzo: 13,00 €
(OMAGGIO CE)


Cosa succede se, mentre sei intento a spiare una coppia clandestina, ti capita di vedere nella finestra del palazzo di fronte due balordi che violentano una ragazzina? E se nessuno ti crede quando lo racconti? E se ti intestardisci a voler scoprire a cosa hai realmente assistito? Brenno Sandrelli, perito assicurativo e detective a tempo perso incappa in una banda di stupratori assassini, ma la sua voglia di ficcare il naso dove non dovrebbe gli porterà un sacco di guai. Senza contare che, nell'ombra, qualcuno trama per ammazzarlo, inscenando un finto suicidio. La sua vita sarà sconvolta per sempre. E non ci sarà ritorno...







Da qualche giorno ho riposto questo romanzo sullo scaffale dei libri letti, tuttavia ho avuto bisogno di un po' di tempo per metabolizzare il tutto e riuscire a parlarvene come merita.
Prima di tutto vorrei ringraziare la casa editrice Cento Autori per la copia omaggio, tra l'altro permettetemi di aggiungere che ho scoperto di adorare il tipo di formato dei loro libri e l'impaginazione molto curata, ma soprattutto vorrei ringraziarli per avermi permesso di conoscere un autore, un giallista, come Riccardo Landini, la cui penna mi ha letteralmente conquistata. Credetemi è un autore del quale sentirete parlare. 

Il romanzo in questione rappresenta il primo capitolo della Trilogia dell'Inganno, comprendente i titoli di prossima pubblicazione "Non si ingannano i morti" e "Ingannando s'impara".
A mio parere ci troviamo di fronte ad un Giallo, con tutte quelle che sono le peculiarità di questo genere: una storia fatta di uno o più delitti; l'investigazione condotta dal protagonista per proprio conto per arrivare a far luce sulla vicenda; l'insospettabilità di quello che si rivelerà essere l'assassino. 
Tuttavia, nello specifico, non riferendoci al genere ma a quello che è lo stile, il romanzo potrebbe essere etichettato come Noir sia a causa delle ambientazioni, con atmosfere cupe, grigie, sia per tutto ciò che contraddistingue il protagonista, un antieroe, un uomo che si troverà invischiato in una situazione molto pericolosa, di difficile comprensione, e che è chiamato a sopravvivere. Credo che questo sia il termine esatto: sopravvivenza. E per fare questo, oltre a voler cercare le risposte che lo portino alla risoluzione di quello che diventa un vero e proprio caso, sarà costretto ad usare metodi non proprio ortodossi per salvarsi la pelle. 
Tutte queste caratteristiche vengono ritrovate in una figura in carne ed ossa, un certo Brenno Sandrelli che è anche il protagonista di questa storia.

Brenno di mestiere fa il perito assicurativo. Siamo di fronte ad un personaggio che, aggettivandolo, definirei schietto, diretto e, soprattutto, ironico, per intenderci uno di quelli con la battuta facile. Un quarantenne che, a fine giornata, preferisce astrarsi dalla realtà caotica e martellante della città e rifugiarsi nel suo casolare in aperta campagna con la moglie Marcella, quella moglie con cui, dopo otto anni di alti e bassi, ha in comune più scricchiolii che battiti di cuore. Tuttavia Brenno si diletta, per necessità, a fare il detective e, durante un appostamento, assoldato per fotografare ed incastrare una coppia di amanti, scorge attraverso una delle finestre dello stabile vicino una ragazzina nuda, inginocchiata davanti a due uomini. Tutto avviene in un attimo perché le imposte vengono chiuse e in Brenno si insinuerà il dubbio che quanto visto non sia reale. Da questo momento in poi, in seguito ad una serie di appelli concernenti la scomparsa di minorenni il nostro protagonista, volendo vivere sereno e senza il cruccio di non aver fatto nulla, inizia la sua indagine personale, indagine che, in realtà, gli permetterà di trovare dentro di sé un motivo per continuare a vivere anche se da questo momento in poi dovrà iniziare a sopravvivere. 


"Dicono che nella vita di ciascuno capita un colpo di fortuna da afferrare al volo. Oppure, secondo altre versioni, transita un treno che non si può perdere. A me, purtroppo, era capitato di trovarmici sotto, mentre ero legato alle rotaie"


Ho letto questo romanzo nel giro di due giorni, letteralmente catturata da quello che è il modo di scrivere dell'autore: uno stile accattivante, incalzante, caratterizzato da tutta una serie di imbeccate riguardanti quanto avverrà di lì a breve, magari semplicemente voltando la pagina, creando così quel forte senso di curiosità nel lettore e la voglia di proseguire senza sosta. A tutto ciò si aggiungono poi i colpi di scena ed un crescendo di tensione che conducono al finale inaspettato. 
All'inizio vi ho detto che sentirete parlare di Landini perché credo si tratti di un giallista che merita di essere scoperto. Il motivo è molto semplice: sin dall'inizio verranno prospettate delle scene che indurranno il lettore a pensare in un determinato modo, preciso ed inequivocabile al punto tale da non avere alcun dubbio su quanto sia stato raccontato. Questo è singolare perché a posteriori, quando si farà luce su tutta la vicenda, il lettore capirà di essersi sbagliato sin dal principio, che tutto era stato orientato dall'autore per indurlo a pensare in quella maniera. Comprenderà come vi sia una storia nella storia che avrà un suo perché, al punto tale che inizio e fine non saranno mai stati tanto legati tra loro.

Un romanzo geniale, una trama fitta, solida, ben strutturata, pensata e raccontata. Un protagonista al quale è davvero difficile non legarsi, con il quale si empatizza a per il quale si parteggia sin dal principio. 

Una storia in cui le cose non sono mai quello che sembrano e che vi terrà col fiato sospeso. Un'ottima compagnia da portare in spiaggia per trascorrere qualche ora di buona lettura, tutta italiana, sotto l'ombrellone. Insomma, se non lo avete letto, è tempo di rimediare!






6 commenti:

  1. wow da dove salta fuori un libro così intrigante e che non conoscevo? altro motivo per adorare il tuo blog! *_*

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    1. Ti ringrazio Ely! :)
      Una lettura consigliata per cui, se lo leggerai, fammi sapere cosa ne pensi!

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  2. Posso dirti che questa piccola casa editrice tira fuori delle cose davvero belline? Adesso lo voglio. Ma aspetto, ho fatto la foto, così sul cellulare non lo perdo, ma aspetto post vacanze! Un bacione

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    1. Anche io ho la mania delle foto alle copertine, così è sicuro che non me le perdo, e vedo che vale lo stesso per te! Prima, durante e dopo le vacanze è un romanzo che ci sta sempre bene. Bacioni!

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  3. aggiungo un altro nome a quelli che devo recuperare, mi hai incuriosita. E poi d'estate un bel giallo, anche a tinte noir, ci sta proprio bene

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    1. Hai ragione Chiara, il momento è propizio :)
      Curiosa di sapere cosa te ne pare!

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