martedì 1 agosto 2017

Cosa porto in vacanza? Libri, libri e ancora libri!!!


Rubrica a cadenza mensile per riepilogare quanto avvenuto nel mese appena trascorso


Buon martedì lettori e buon primo giorno del mese! Agosto è ormai qui e, prima di una piccola pausa dalla blogsfera, ho deciso di condividere con voi i romanzi che mi faranno compagnia in questi giorni di assenza. Sfrutto la rubrica dedicata al Monthly Recap ma, più che un resoconto, in questo post, troverete solo la mia TBR.
Stilarla non è stato affatto semplice e durante la scelta il numero dei selezionati è cresciuto in maniera tanto esponenziale da farmi affermare che, così facendo, dovrei essere a posto anche per Settembre!
Attualmente il mio obiettivo è quello di rispettarla il più possibile, ed in questo non sono molto diligente. Dopo questo preambolo è tempo di mostrarvi le mie scelte...



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Letture diverse, così come i generi di appartenenza, si avvicenderanno sul mio comodino in queste settimane di assenza. Il blog resterà inattivo, eccetto per post riguardanti la Challenge di lettura (connessione permettendo), per le prossime tre settimane e riprenderà la sua normale routine da lunedì 28 Agosto, dopo un piccolo e meritato riposo. 

Ma ora vi domando: cosa ve ne pare delle mie scelte? Ne avete letto qualcuno? Quali libri vi faranno compagnia?



Detto questo non mi resta che augurarvi 
buone vacanze! 
Noi ci rileggiamo presto!






venerdì 28 luglio 2017

Recensione 'A Disabilandia si tromba' di Marina Cuollo


Buongiorno lettori, oggi vi propongo l'ultima recensione prima della pausa estiva e sono molto felice di farlo con un romanzo che mi ha fatto ridere tantissimo, ma soprattutto riflettere. A questo proposito devo ringraziare l'autrice, Marina Cuollo, non solo per averlo scritto, ma anche per avermi dato la possibilità di leggerlo!





A Disabilandia si tromba
Marina Cuollo


Editore: Sperling&Kupfer - Genere: Biografia
Pagine: 169 - Prezzo: 14,90 € - eBook: 9,99€
(OMAGGIO AUTRICE)


"Sono una microdonna, alta un metro e una mentina, che ha bisogno di mostrarsi sempre un po' incazzata con il mondo per dire la sua. Ma in fondo sono come una crème brûlée: quando rompi la crosta, sotto c'è il morbido. Ho trentasei anni, e quando sono nata nessuno ci avrebbe scommesso mille lire che ci sarei arrivata. Sono venuta al mondo con una sindrome genetica molto rara: la Melnick Needles, che non è una marca di siringhe ma un'osteodisplasia scheletrica che conta un centinaio di casi in tutto il mondo. Uso la sedia a rotelle e di notte dormo abbracciata a un ventilatore polmonare, ma rompo ancora le scatole in giro. Capirai, dunque, che quando mi presento a qualcuno il taglio di capelli non è la prima cosa che si nota." Dalla sedia a rotelle Marina vede e ascolta cose sulla disabilità impossibili da immaginare per idiozia e insensibilità. Racconta situazioni, comportamenti, battute del normodotato medio quando si relaziona con il disabile per strada, al lavoro, negli uffici pubblici, al ristorante. Convinta che ridere di qualcosa di brutto aiuti a liberarsi da stereotipi e ipocrisie, Marina strappa tutte le etichette che spesso incolliamo su ciò che ci spaventa o che non conosciamo, e spazza via con la sua penna tabù e preconcetti.




Questo romanzo si svela agli occhi del lettore già a partire dal fucsia, molto in stile Barbie, che ne caratterizza la copertina. Un colore vivace come lo stile dell'autrice, uno stile che cattura l'attenzione e che, descrizione dopo descrizione, strappa più di una risata e più di una riflessione.

Marina Cuollo è una microdonna alta un metro e una mentina sì, ma di una vitalità e una vivacità che traspare grandemente nel suo narrato. Ci troviamo di fronte ad un romanzo non convenzionale, un romanzo fuori dagli schemi, in cui non ci viene narrata una storia con un principio ed una fine, ma un'osservare il mondo stando seduti su di un cingolato. E l'autrice questo lo fa in maniera critica, ma allo stesso tempo esilarante ed ironica. Si partirà con l'analisi delle varie sfaccettature del "normodotato" (rigorosamente tra virgolette), per poi passare alle diverse tipizzazioni del disabile, al suo rapporto con quelli che vengono definiti ausili per disabili e non, per soffermarsi, infine, sul legame disabile-lavoro, disabile-famiglia, disabile-barriere architettoniche, disabile-relazioni amorose e disabile-morte.

Nel racconto di Marina, purtroppo o per fortuna, c'è tanta verità. Io per prima non mi nasconderò dietro un dito per dire 'no io questo non lo faccio!'. Lo facciamo eccome. Leggere questo romanzo è un po' come riflettersi allo specchio, ritrovarsi in certi comportamenti o pensieri e ritrovarci anche gente di nostra conoscenza. 
Con ironia e una buona dose di leggerezza, il lettore viene guidato attraverso temi molto forti, ricorrendo alla risata per sdrammatizzare, e questo costituisce il punto di forza del romanzo, la giusta chiave di lettura. 
Un romanzo che pone l'attenzione su un tema essenziale: il pregiudizio. Su come siamo abituati ad etichettare non solo le cose ma anche le persone, e di come sia la paura a spingerci a fare ciò quando ci imbattiamo in qualcosa che non conosciamo. Nel caso specifico il diverso.

Diverse sono le riflessioni suscitate in chi legge, pagina dopo pagina. A fine lettura imparerete di come la disabilità sia proprio una di queste etichette, un pregiudizio che l'uomo sente di dover affibbiare a colui che considera diverso; di come la superiorità fisica non implichi necessariamente una superiorità intellettuale, anzi; di come, cambiando prospettiva, anche i "normodotati" non siano poi tanto normali e, per questo, anch'essi etichettabili. Dipende tutto dal punto di vista perché, alla fine, "...siamo tutti un po' disabili, e quindi non lo è nessuno...". Il mio consiglio? Leggetelo, non ve ne pentirete!



mercoledì 26 luglio 2017

The Hunting Word Challenge: Parola Bonus Terza tappa!




Buongiorno a tutti i partecipanti alla The Hunting Word ChallengeCome avrete intuito dal titolo, questo post è tutto per voi e riguarda la famosa parola bonus che vi permetterà di accumulare 15 PUNTI EXTRA. Adesso vi spiego per filo e per segno di cosa si tratta cercando di essere il più precisa possibile.

La parola bonus sarà sempre una, e soltanto una, nel corso delle diverse tappe. Questo vuol dire che fino al 20 Settembre, data di conclusione della Terza Tappa, non ne troverete un'altra e che potrete utilizzarla una sola volta, proprio come avviene per le 10 parole di base.

Ancora, la parola bonus potrà essere spuntata in qualsiasi momento (ovviamente la recensione dovrà essere pubblicata e inviata sempre entro le ore 18:00 del 20 Settembre) anche se non avrete completato tutte le dieci parole iniziali che vi sono state assegnate a giugno con l'inizio della tappa. 



COME GIOCARE?


Come al solito dovrete scegliere un libro (e per libro si intende un libro di minimo 150 pagine a tal proposito faranno fede le schede Amazon e Goodreads, non racconti, fumetti e varie ed eventuali!). 


Qual è la particolarità? In questo caso specifico la parola dovrà essere contenuta solo ed esclusivamente nel titolo del romanzo (non varrà né il collegamento per significato o idea nel titolo, né la raffigurazione in copertina), così come dovrà conservare il numero, cioè se si tratta di singolare dovrà rimanere singolare e viceversa nel caso del plurale.

Anche per la parola bonus valgono le regole della sfida principale, cioè non si può cambiare il genere da femminile a maschile e viceversa, così come non si può tradurre, in qualsiasi lingua, la parola stessa (questo vuol dire che, poiché i libri in lingua sono validi solo ed esclusivamente per eventuali raffigurazioni in copertina, come da regolamento, in questo caso non potranno essere utilizzati in alcun modo).



Per quanto riguarda le recensioni farà fede la data di pubblicazione sul vostro blog o sui vostri profili Goodreads e Anobii, quindi non varranno letture antecedenti al momento della pubblicazione di tale post! Come specificato nel regolamento le letture dovranno essere scelte da oggi in poi (non potrete utilizzare libri conclusi da qualche giorno, né riletture!).
Se, casualmente, il libro che avete scelto per spuntare la parola bonus presenta anche una delle dieci parole e viceversa, potrete usarlo o per l'una o per l'altra ma non per entrambe, come già sapete!

Il modulo da utilizzare per l'invio delle recensioni della parola bonus è lo stesso che avete usato fino a questo momento e che userete durante tutta la terza tappa (fatta eccezione per le sfide aggiuntive per le quali, vi ricordo, troverete un modulo diverso!). Ovviamente lo trovate nel post di apertura della Terza Tappa! (qui)
Al momento della compilazione specificatemi la parola bonus nella sezione "Parola spuntata" in modo da assegnarvi il giusto punteggio!

Credo di non avere nulla da aggiungere se non che per qualsiasi dubbio o perplessità potremo confrontarci nel Gruppo Facebook o contattandomi all'indirizzo email appuntidiunagiovanereader@gmail.com.


Ed ora ecco a voi la parola bonus della Terza Tappa!






lunedì 24 luglio 2017

#bancarellablogger a Pontremoli: sua Maestà on the road!



I sei romanzi finalisti del Premio Bancarella 2017


Sì, se ve lo state chiedendo sua Maestà on the road sarei io. Alla base del nomignolo c'è tutta una storia che non vi sto a raccontare, vi basti sapere che la giustificazione che è stata data a Dario Vergassola e a quanti ci hanno seguito in streaming e nella piazza di Pontremoli riguarda il colorito del mio incarnato definibile con un termine assoluto: diafano.

E sì, in questo post dovrei anche raccontarvi la mia esperienza in quel di Pontremoli, ma ora che sono qui mi domando: come si fa a dare corpo alle emozioni, ad imprimerle su carta, o su uno schermo nel caso specifico? Come si fa a spiegarvi cosa è stato per me vivere in prima linea il Premio Bancarella? 
Amanda Colombo, the Boss, che non finirò mai di ringraziare per questa fantastica opportunità, ha detto che chi vive di, con e per i libri resta ammaliato dal fascino di Pontremoli. Ebbene io ve lo confermo! Non riesco ancora a riprendermi da quel 16 Luglio, dai sorrisi, dai battiti accelerati, dai sospiri, dagli sguardi.
Per non parlare dell'atmosfera, dell'aria pura che si respira, dei raggi del sole che scaldano e abbracciano, dei tornanti micidiali, della boscaglia, della natura. Sembra di essere sospesi in una bolla, fuori dal tempo, in un luogo dove tutto può succedere, perfino avvistare un capriolo come nel mio caso!

Con Valeria Benatti
Un viaggio lungo più di 18 ore, sommando andata e ritorno, con le gambe anchilosate, una vera e propria impresa per cui, nonostante tutto, è valsa la pena. Ma passiamo a raccontarvi la serata della premiazione. Svegliata dal canto degli uccellini che cinguettavano sul mio davanzale (mi sentivo molto Biancaneve nella casetta dei sette nani!) ho fatto una capatina a Pontremoli già al mattino, in modo da poter studiare al meglio la disposizione delle sedute e, soprattutto, il palco o meglio la modalità di accesso al palco perché, come alcuni di voi sapranno ormai, io sul suddetto palco ci sono salita. Questa, in effetti, è stata una delle ultime notizie ricevute nella settimana precedente alla partenza. Proprio quando mi ero un tantino tranquillizzata, perché il mio compito di #bancarellablogger era terminato e avrei dovuto solo presenziare da spettatrice alla serata finale (che volete che sia!), ricevo una telefonata da Laura La Libridinosa che mi chiede prima di tutto se sono seduta (non sia mai che mi fratturi qualcosa in seguito ad un eventuale cedimento delle gambe), per poi annunciarmi che avrei dovuto presentare, introducendola sul palco con quelle che erano le mie riflessioni post lettura, nientepopodimeno che Valeria Benatti. Panico, non parlavo davanti ad un'intera platea dal giorno della mia seduta di laurea...

Ma torniamo alla serata e procediamo con ordine. La manifestazione ha avuto inizio alle 21:30 ma prima di tutto ciò c'è stata la possibilità di salutare le mie colleghe e Amanda, conoscere Dario Vergassola (che è spassosissimo e ha allietato la lunghissima serata con battute esilaranti!), incontrare gli autori (io e Lea ci siamo fiondate sul nostro amato Jung-myung Lee, meglio conosciuto come il coreano), scattare foto con loro e farsi autografare i romanzi, e infine prendere posto in platea, proprio su quelle sedute dove, un cartello recitava "riservato". Una cosa del genere non mi era mai capitata, quel posto era tutto per me!
Insomma la serata ha avuto inizio. Dopo i convenevoli e i saluti di rito, la cara Laura è dovuta salire sul palco per spiegare cosa è stato il progetto #bancarellablogger, qual è stato il nostro ruolo nel corso di questi mesi e come si sarebbe concluso, ovvero sul palco. Come anticipatovi poco fa, ho avuto il piacere di presentare la dolcissima Valeria Benatti con il suo romanzo "Gocce di Veleno". Durante i saluti, quando abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere mi ha detto: "Ma tu sei Maestà! Sono molto emozionata e non vedo l'ora di sentire il tuo discorso". Bene a quanto pare il mio discorso le è piaciuto, al punto da volerlo condividere sulla sua pagina ed è per questo motivo che ve lo ripropongo:

Presentando "Gocce di veleno" di Valeria Benatti
In Gocce di veleno viene affrontata una tematica molto importante e, purtroppo, anche molto attuale, ovvero la violenza sulle donne. Violenza fisica ma soprattutto psicologica. Ciò che colpisce è lo stile graffiante, diretto, a volte crudo e privo di filtri, con cui l’autrice, senza giri di parole, ci racconta di un legame morboso, ossessivo e violento. Un amore, se così si può definire, malato in cui persino le dichiarazioni sanno di morte. Un amore che prende, si sazia e non concede nulla in cambio.

Ma, grazie alla divisione strutturale in quattro grandi sezioni, tutte diverse, che fungono da porti di attracco, il romanzo appare agli occhi di chi legge come un vero e proprio viaggio interiore, un processo di guarigione, di rinascita, che ha per protagonista Claudia, una donna malandata con le ossa rotte e i pensieri storti.

Oggi come oggi le storie di violenza sono all’ordine del giorno e il romanzo di Valeria Benatti racchiude una profonda denuncia ad aprire gli occhi su una realtà che non deve e non può lasciare indifferenti, ad ascoltare le voci silenti di chi soffre, ma allo stesso tempo racchiude un invito per tutte quelle donne maltrattate, che hanno subito e continuano a subire, affinché quella voce silenziosa diventi un grido di aiuto e di speranza per ritrovare il coraggio di tornare ad amarsi, il coraggio di sentirsi nuovamente libere, pronte ad affrontare un cambiamento, proprio come un bruco che, chiuso dentro ad un bozzolo piccolo ed angusto, torna a nuova vita trasformandosi in una bellissima farfalla.

domenica 23 luglio 2017

Sneak Peek Luglio!

Rubrica mensile interamente dedicata alle novità che ci attendono in libreria


Buona domenica lettori! Manca poco più di una settimana alla fine di Luglio ma non potevo non condividere con voi il nostro giretto virtuale in libreria nel quale vi segnalo le uscite più interessanti del mese. Approfitto dell'occasione per dirvi che il nostro consueto appuntamento con Sneak Peek salterà per il mese di Agosto per poi riprendere regolarmente a Settembre. Ora, avete preso carta e penna? Si comincia!



In libreria dal 4 Luglio


Trama:


Seguii il loro sguardo e in quel momento pensai che London fosse la neonata più preziosa nella storia del mondo. Avremo una vita bellissima. Noi due. A trentaquattro anni, Russell Green ha tutto: una moglie fantastica, un'adorabile bambina di cinque anni, una carriera ben avviata e una casa elegante a Charlotte, in North Carolina. All'apparenza vive un sogno, ma sotto la superficie perfetta qualcosa comincia a incrinarsi. Nell'arco di pochi mesi, Russ si trova senza moglie né lavoro, solo con la figlia London e una realtà tutta da reinventare. E se quel viaggio all'inizio lo spaventa, ben presto il legame con London diventa indissolubile e dolcissimo, tanto da dargli una forza che non si aspettava. La forza di affrontare la fine di un matrimonio in cui aveva tanto creduto. Ma soprattutto la forza straordinaria di essere un padre solido e affidabile, capace di proteggere la sua bambina dalle conseguenze di un cambiamento tanto radicale. Alla paura iniziale, poco alla volta, si sostituisce la meraviglia di ritrovare dentro di sé le risorse che servono per fare il mestiere più difficile del mondo, il genitore. Russ scopre di saper amare in un modo nuovo, di quell'amore incondizionato che non deve chiedere ma solo offrire. E forse per questo potrà anche rimettersi in gioco con una donna alla quale dare tutto se stesso. Come il suo protagonista, anche Nicholas Sparks si è messo in gioco e ha vinto la partita. Perché, nel romanzo La vita in due , ha saputo raccontare non solo la storia d'amore tra un uomo e una donna, ma la verità di un sentimento tanto delicato e profondo quanto l'affetto che lega un padre e una figlia.




In libreria dal 6 Luglio


Trama:


Laura sa di essere una madre iperprotettiva e - in fondo - gelosa di suo figlio Daniel, un brillante neolaureato dal futuro luminoso. Così, quando Daniel le presenta la sua nuova fidanzata, Cherry, lei si impone di essere gentile e addirittura invita la ragazza per qualche giorno di vacanza nella villa di famiglia a Saint Tropez. Ma tutti i suoi buoni propositi vanno in frantumi quando Laura scopre che Cherry si fa riempire di regali e, soprattutto, ha mentito a Daniel riguardo alla sua vita e al suo lavoro. E poi c'è sempre quella sgradevolissima sensazione che Cherry nasconda un lato oscuro e che stia tramando per metterla in cattiva luce col figlio. No, Laura non può rimanere a guardare mentre una spregiudicata arrampicatrice sociale vuole rubargli Daniel. Deve agire. Ma sta per commettere un errore imperdonabile... Cherry odia la sua vita. E adesso, finalmente, ha la possibilità di riscattare tutte le umiliazioni subite in passato grazie all'amore di Daniel. Un ragazzo ricco, bello, generoso. Peccato che fra lei e la felicità ci sia ancora un ultimo ostacolo: l'invadente, onnipresente Laura. Cherry è convinta che, dietro un'apparenza di sorrisi e buone maniere, Laura la disprezzi e sia disposta a tutto pur di tenerla lontana da Daniel. E allora l'unica soluzione è screditarla, farla apparire come una madre paranoica e pericolosa agli occhi del suo stesso figlio. Sì, sarà proprio Daniel l'alleato più prezioso per rendere l'esistenza di Laura un inferno. E per conquistarsi così la vita da favola che lei ha sempre sognato.




In libreria dal 6 Luglio


Trama:


1988: in una giornata estiva nel Golfo del Messico succedono due cose straordinarie alla dodicenne Maeve Donnelly: viene baciata da Daniel, il ragazzino dei suoi sogni. E viene aggredita da uno squalo. Diciott'anni più tardi Maeve è una biologa marina che lavora e studia in giro per il mondo proprio quegli animali che le hanno fatto rischiare la vita. Conosciuta nel suo ambiente come "la ragazza che sussurra agli squali", Maeve in acqua è una vera sirena. Sulla terraferma invece è timida e insicura. Quando fa ritorno all'isoletta della Florida dove ha trascorso l'infanzia, nell'Hotel delle muse dove sua nonna l'ha cresciuta, scopre che il fratello gemello sta per diventare uno scrittore famoso grazie a un libro in cui racconta le fallimentari vicende amorose di lei. Riuscirà ad affrontare il tradimento del fratello e a perdonare l'abbandono di Daniel, il suo primo grande amore? Oppure girerà per sempre le spalle a quel mondo e si ritufferà nel mare e nei suoi studi, aprendo il cuore all'avvenente collega Nicholas che condivide con lei la passione per l'oceano?





In libreria dal 6 Luglio


Trama:


A Cambridge è venerdì. I corridoi dell’università sono deserti e il silenzio avvolge ogni cosa in un’atmosfera irreale. Il professor Leonard Green, luminare della cattedra di matematica, giace nel suo studio brutalmente assassinato. Sul corpo le stesse ferite della moglie, morta otto mesi prima in circostanze altrettanto misteriose. Per Daniela, figlia diciassettenne di Leonard, la storia si ripete. E il dolore è sempre più grande. Un dolore che soltanto la verità può attenuare. Per trovarla ha in mano solo una strana formula, l’unica eredità del padre professore: un messaggio cifrato, pieno di numeri che non è in grado di interpretare. Quando uno studente di Leonard, Richard Chanfray, la avvicina e le fa sapere che anche lei è in grave pericolo, Daniela non può far altro che fidarsi di lui. Forse quel ragazzo custodisce la chiave per scoprire a cosa stava lavorando suo padre. Forse potrà aiutarla a decifrare quella formula che non riesce a togliersi dalla testa e che sembra ricongiungersi a un segreto oscuro perso nelle nebbie di un passato molto lontano. Un segreto che sta minacciando l’incolumità di un gruppo di persone disposte a tutto per difendersi e per difendere il mistero di una tradizione secolare che dalle arti degli antichi alchimisti arriva fino alle più avanzate scoperte scientifiche. Un segreto che potrebbe riscrivere la storia dell’umanità. E allora una lotta senza esclusione di colpi attende Richard e Daniela, chiamati a risolvere l’enigma lasciato da Leonard prima che finisca nelle mani sbagliate.




In libreria dall'11 Luglio


Trama:


Le ultime parole di Charlie continuano a perseguitare la sua migliore amica Grace, che non è più la stessa da quando lei è morta. Grace è una giovane maestra che vive tranquilla con Dan, conosciuto ai tempi del liceo. È una ragazza piena di sensi di colpa, perché si è sempre sentita responsabile della scomparsa delle persone che ha amato, persino di quella della sua migliore amica Charlie. Loro due avevano un legame speciale fin da ragazzine, quando avevano nascosto insieme la misteriosa memory box di Charlie. Ora quella scatola piena di segreti è l'unico oggetto rimasto a Grace come ricordo. Al suo interno, ha trovato la lista dei desideri dell'amica: il primo sarebbe stato ritrovare il padre che non aveva mai conosciuto. Per lealtà verso quella che per lei è stata una sorella, Grace decide dunque di indagare e ben presto si imbatte in un'altra donna, Anna, che sostiene di essere la vera sorella di Charlie. Sarebbe bellissimo ritrovare una famiglia, ma il suo arrivo è accompagnato da segnali inquietanti. Gli oggetti scompaiono. Arrivano telefonate silenziose nel cuore della notte. Messaggi minacciosi. Persino Dan si comporta in modo strano. E Grace è sicura che qualcuno la segua. È tutto nella sua mente o succede davvero? Per darsi una risposta, Grace inizia un agghiacciante viaggio nel proprio passato. E in quello della ragazza che credeva di conoscere come se stessa.

venerdì 21 luglio 2017

Recensione 'La ragazza italiana' di Lucinda Riley


Il weekend è ormai alle porte e a breve inizierò a stilare la lista dei libri "per le vacanze" che condividerò insieme a tutti voi, ovviamente. Oggi però voglio trascinarvi tra le pagine scritte da una delle mie autrici preferite. Ringrazio la Giunti per la copia omaggio che va ad arricchire la mia collezione. Buona lettura!





La ragazza italiana
Lucinda Riley


Editore: Giunti - Genere: Romanzo Rosa
Pagine: 548 - Prezzo: 14,90 € - eBook: 8,99€
(OMAGGIO CE)


Napoli, 1966. È una splendida giornata estiva e la casa dei Menici ferve di preparativi per la festa che si terrà quella sera. Rosanna ha solo undici anni e sogna di diventare bella e corteggiata come la sorella maggiore Carlotta, che con la sua pelle di velluto e i lunghi capelli scuri attira su di sé tutti gli sguardi. Ma Rosanna ha un altro dono, che la rende davvero speciale: una voce straordinaria in grado di incantare chiunque la ascolti. Soprattutto il giovane Roberto Rossini, brillante studente della Scala di Milano, che dopo l'esibizione di Rosanna propone a suo padre di farla studiare con uno dei più grandi maestri della lirica. Un incontro fatale, quello tra Roberto e Rosanna, che segnerà per sempre il loro destino. 
Milano, 1973. Ormai una giovane donna sensibile e appassionata, Rosanna ha finalmente realizzato il desiderio di essere ammessa alla Scala. Inizia per lei un periodo inebriante: il ritmo della metropoli, le estenuanti prove di canto, i primi gloriosi passi sul palcoscenico. E sarà proprio qui che le strade di Rosanna e Roberto si incroceranno di nuovo. 
Affascinata e intimorita da quell'uomo carismatico e sfuggente, sempre circondato da donne bellissime e acclamato nei teatri di tutto il mondo, Rosanna finisce per essere travolta da un sentimento potente e inarrestabile. Ma un segreto nascosto nel passato di Roberto e le oscure trame di una donna senza scrupoli minacciano di infrangere tutti i suoi sogni.



Quando ho chiesto di leggere il nuovo romanzo di Lucinda non ho assolutamente guardato il numero di pagine che lo componeva. In realtà non lo faccio mai perché se un romanzo mi interessa davvero non mi soffermo su quelli che considero, a tutti gli effetti, dei dettagli. 
Ora, il periodo in cui ci troviamo è uno di quelli in cui non sopporto molto, insieme al gran caldo, i romanzi voluminosi, la cosiddetta mole per intenderci, per cui ero un tantino preoccupata su quelli che sarebbero potuti essere i tempi di lettura: libro voluminoso uguale molti giorni.
Ecco Lucinda è riuscita a sfatare anche questo mito perché, nel caso specifico, il tempo impiegato per terminare il romanzo non è direttamente proporzionale alla quantità di pagine, bensì alla qualità, che è molto alta. Tutto questo per dirvi che il romanzo l'ho divorato in tre giorni, nonostante siamo oltre le 500 pagine, e che tale numero non costituisce assolutamente un impedimento per il lettore.
La scrittura vola, così come la storia e, nel giro di pochi capitoli, vi ritroverete immersi fino al collo in un mondo di carta e parole che saprà sorprendervi dall'inizio alla fine.

Questo romanzo racconta i sentimenti, l'amore, quello con la maiuscola, ma si sofferma soprattutto sulle decisioni sbagliate che si prendono per amore. Ciò costituisce il punto focale che regolerà non solo la vita di Rosanna, la protagonista, e quindi le sue di scelte, ma anche quella di chi le sta intorno. Ogni personaggio sarà chiamato a confrontarsi, volente o nolente, con questo aspetto fondamentale.
In apertura l'autrice fornisce piccole informazioni sul romanzo che di lì a breve si dipanerà sotto gli occhi attenti del lettore. Tra queste si sofferma anche sul titolo. Originariamente, infatti, il romanzo avrebbe dovuto intitolarsi Aria e trovo che fosse una scelta ben più calzante di quella con cui poi è stato proposto al grande pubblico perché la musica, o ancora meglio l'opera, costituisce il collante per l'intera vicenda, il motore che muove e guida le vite dei protagonisti. Con in sottofondo la Traviata, la Bohème, il Rigoletto, la Madama Butterfly, conosceremo una delle più grandi storie d'amore che avrà per protagonisti Roberto e Rosanna, voci ammalianti nel panorama non solo artistico ma anche letterario.

La ragazza italiana è uno di quei romanzi che l'autrice aveva scritto in precedenza e che ha rispolverato per dargli nuova vita e questo si percepisce dallo stile un po' acerbo rispetto a quello a cui siamo abituati. A parte questo, però, ritroverete tutte quelle caratteristiche che, se conoscete già l'autrice o se state per scoprirla, sanno fare innamorare il lettore. Una lettura ricca di sentimenti, di emozioni, di descrizioni, una lettura che poteva essere snellita in qualche punto, ma che, al contempo, non va ad inficiare sull'attenzione di chi legge, attenzione che rimane sempre piuttosto alta grazie alla mirabile capacità della scrittrice di servire le giuste carte senza svelare troppo, non facendo altro che incuriosire invogliando a proseguire pagina dopo pagina.

Una piccola novità è rappresentata dalla suddivisione strutturale del narrato. A differenza di altri romanzi dell'autrice non troverete due storie con altrettante protagoniste che alla fine si intrecciano tra loro, né tanto meno digressioni temporali con alternanza di presente e passato. Il romanzo appare come un corpo unico e continuo che copre, in maniera del tutto lineare, un arco di tempo che si estende dal 1966 al 1985, intervallato da alcune pagine corsivate, una lettera, in cui la voce più matura di Rosanna non costituisce solo un intermezzo ma il ponte che garantisce la solidità dei salti temporali che caratterizzano le diverse sezioni perché diverse sono le voci che si raccontano al lettore.

Lo scorrere del tempo porta con sé, inevitabilmente, anche una maturazione dei personaggi. Ciò si percepisce in ogni figura che calca la scena ma soprattutto nella protagonista: Rosanna, da undicenne con un sogno nel cassetto, a giovane donna, moglie e madre. Ho fatto il tifo per lei sin dal principio, quando i suoi occhi si sono posati per la prima volta su Roberto, personaggio enigmatico ed affascinante. Si soffre, si sorride, si piange e si viaggia insieme a loro e alle loro voci toccando città tanto diverse come Napoli, Milano, Londra e New York.

I colpi di scena non mancano, anche se la prevedibilità di alcuni avvenimenti mi porta a dire che non si tratta del miglior lavoro dell'autrice. Nonostante ciò, però, ci troviamo di fronte ad una storia oggettivamente bella ed interessante, carica di misteri e segreti, quel tanto che basta a permettermi di continuare ad amare incondizionatamente questa scrittrice. 




mercoledì 19 luglio 2017

Premio Bancarella - La sestina finalista firmata Alberto Zuccalà


Buon pomeriggio lettori! Orario insolito per un post sul blog e tra l'altro doppia pubblicazione, cosa a cui io per prima non sono abituata, ma se lo faccio è per una giusta causa.
Oggi voglio farvi conoscere un artista, mio corregionale, con la passione per libri e matite. Dall'unione delle due cose è scaturita una novità assoluta ovvero recensire un libro non con le parole, come facciamo noi book blogger, ma con un vero e proprio talento artistico: il disegno.
Si tratta di Alberto Zuccalà che con un foglio e pochi tratti di matita è in grado di raccontare le emozioni. Anche lui ha fatto parte del progetto dedicato al Premio Bancarella regalando a noi tutti le graforecensioni dei sei romanzi finalisti che vi ripropongo con vero piacere.
Se avete voglia di scoprire il suo talento vi invito a fare un salto sulla sua pagina Le graforecensioni di Alberto Zuccalà - un disegno per un libro. Ed ora ecco a voi i sei romanzi finalisti raccontati da Alberto. Buona visione!



LA LOCANDA DELL'ULTIMA SOLITUDINE

Alessandro Barbaglia





GOCCE DI VELENO

Valeria Benatti